SEMPRONIANO

“Ci vorrebbe più pace, o almeno più arte dico al parroco di Samprugnano con molto rammarico mentre guardo la carta intitolata ai Santi Vincenzo ed Anastasio della sua lettera inevasa con l’amabile richiesta di versi in onore del paese, in lode dell’alveare umano petroso vegetale da cui resto lontano, di cui pure sono parte…”

Mario Luzi

Il paese, dominio degli Aldobrandeschi e successivamente della Repubblica di Siena che riuscì a conquistare Semproniano solamente dopo numerose lotte, è diventato comune solamente intorno al 1960.

Il borgo si presenta con una struttura medievale, numerosi infatti sono gli edifici e le strutture di quell’epoca che ancora sono presenti all’interno del paese e sul territorio circostante.

Tra gli edifici religiosi che sorgono a Semproniano ricordiamo la Chiesa di Santa Croce, che custodisce un Crocifisso in legno risalente al XII secolo, la Pieve dei Santi Vincenzo e Anastasio che, costruita per volere della famiglia degli Aldobrandeschi, ospita un dipinto attribuito a Francesco Vanni, l’Oratorio di San Rocco, che fu costruito come dono per allontanare le epidemie di peste; fuori dal paese, in località Fibbianello sorge invece la Chiesa della Madonna delle Grazie, che conserva l’affresco rappresentante Sant’Antonio da Padova realizzato da Francesco Nasini.

Semproniano inoltre è il paese natale del  poeta locale Mari Luzi, che dedicò numerose poesie al borgo. Del territorio di Semproniano comprende inoltre il paese di Rocchette di Fazio, questo borgo è di particolare bellezza perché al suo interno sorgono numerose costruzioni, come l’Ospedale di San Bartolomeo, il Palazzo del Pretorio, realizzata durante il Medioevo e la Pieve di Santa Cristina.