SANTA FIORA

“Vieni crudel, vieni e vedi la pressura d’i tuoi gentili,e  cura lor magagne;  e vedrai Santafior com’è oscura”

Dante -Purgatorio-

Le origini del paese sono molto antiche, risalenti con probabilità al IX secolo, ma solamente nei secolo successivi si hanno notizie della sua esistenza; il borgo fu dominio egli Alborandeschi, ma dopo un periodo di grande importanza e sviluppo subì una graduale decadenza.

Lentamente infatti furono ridotti i suoi possedimenti e i suoi confini divennero limitati, la Contea  e divenne parte dei possedimenti della Repubblica di Siena.

Il borgo si divide in tre aree: il Terziere di Castello, che costituisce la parte più antica di Santa Fiora, lelemento più importane di questo terziere è la piazza medievale, che ospita il Palazzo dei conti Sforza che oggi è sede del comune, all’interno di questo edificio sono stati scoperti numerosi affreschi e uno stemma della famiglia Sforza realizzato in legno.

Sue questa parte del paese sorgeva inoltre il Castello degli Aldobrandeschi, di cui oggi restano una torre, sulla quale si trova un orologio e le carceri.

In quest’area si trovavano alcune porte che permettevano l’accesso al paese; percorrendo le vie del borgo si incontra la chiesa Laicale del Suffragio o della Misercordia, al suo interno sono custoditi alcuni affreschi risalenti al 1700 e sulle pareti esterne sono appoggiate delle grandi Croci che vengono utilizzate per la Processione del tre maggio che è una delle più importanti che si svolgono sul territorio dell’Amiata.

Di particolare interesse sono le case medievali di questo borgo che sono realizzate con una struttura di tre porte che rappresentano i tre momenti dell’esistenza: la vita , il matrimonio e la morte; inoltre troviamo la Piazzetta dell’Olmo e la Piazza di San Michele, quest’ultima si caratterizza di una statua a grandezza naturale che rappresenta un Santo che calpesta il Diavolo.

Degna di nota è la Pieve delle Santissime Flora e Lucilla, sulla facciata di questo edificio si nota la presenza dello stemma della famiglia degli Sforza e dei Duchi di Segni; all’interno la Chiesa custodisce alcune opere dell’artista Andrea della Robbia , una Fonte Battesimale, un dipinto che rappresenta il Battesimo di Gesù, una pala della Madonna della Cintola, tre dipinti che rappresentano l’Ultima Cena, la Resurrezione e l’Ascensione e numerose altre opere d’arte; di particolare bellezza e importanza sono le scene della Natività, dell’Ascensione e dell’Adorazione dei Magi.

L’altra area del paese è costituita dal Terziere di Borgo, questa parte del paese offre la magnifica vista delle valli del fiume Fiora, del Convento della Santissima Trinità, del Monte Labbro e del Sasso si Petorsola, tra gli elementi più belli di questa parte di Santa Fiora ricordiamo gli edifici religiosi delle Clarisse  e di San Michele Arcangelo; il Convento di Clausura di Santa Chiara con laChiesa all’interno della quale è contenuto un Crocifisso Miracoloso del cinquecento e molte reliquie.

Nella visita di questo Terziere si incontra il Ghetto, che ospitò una comunità ebraica nel corso del XVII secolo, il Convento Agostiniano di San Michele e la Chiesa di Sant’Agostino, all’interno della quale era conservata una Madonna in legno realizzata da Jacopo della Quercia che adesso si trova nel Museo diocesano a Pitigliano.

L’ultimo Terziere è quello di Montecatino, l’elemento di maggiore interesse per questa parte del paese è la Peschiera, che è unica in tutto il territorio della Toscana; inizialmente apparteneva alla famiglia degli Aldobrandeschi e si costituiva di una sorta di allevamento di trote, successivamente è divenuto un parco; vicino la Peschiera sorge l’Oratorio della Madonna delle Nevi, sulla cui facciata sono rappresentate le Sante Flora e Lucilla. Recentemente sono stati ritrovati all’interno di questo edificio alcuni affreschi di Francesco Nasini.