CINIGIANO

“Cinigiano è situato sopra un poggio coltivato, erbato, con pascoli, semente,vigne,ben situato, senza macchie intorno però circondato da alti monti con macchie, ma in lontananza. Si vede di lì il mare, Porrona,Civitella,Montenero,Monte Laterone e Monticello… Cinigiano è un luogo di aria buona e sana, ben esposto e ventilato, ove nessuno va a statare e tutti stanno sani ed è coltivato e smacchiato intorno con prati e ottime pasture”.

 Pietro Leopoldo

Il paese costituisce il limite tra la Maremma e il Monte Amiata, su di un lato è bagnato dal fiume Ombrone ed è circondato da numerose valli, boschi e pascoli.

Il borgo si presenta con la struttura di un’antica fortificazione e presenta i resti della rocca che dominava l’intero abitato; vide l’avvicendarsi al potere degli Aldobrandeschi, dei signori del territorio Bertoldo e Bernardino e della Repubblica di Siena.

Di particolare bellezza sono le chiese: la Chiesa della Madonna delle Nevi, risalente al XV secolo, custodisce un dipinto rappresentante “la Madonna fra i Santi Antonio e Michele”, la Chiesa Parrocchiale di San Michele, che custodisce una tela realizzata da Francesco Vanni che rappresenta la Crocifissione di Gesù con San Francesco stigmatizzato, San Marco Evangelista, la Madonna e i Santi Sigismondo e Giovanni Evangelista; inoltre al suo interno si trova un crocifisso in legno che appartenne ai frati francescani di Grosseto.

Tra gli insediamenti più importanti che sorgono nelle vicinanze del paese di Cinigiano ricordiamo Sasso d’Ombrone; questo territorio fu dominio dei conti dell’Ardenghesca e poi della Repubblica di Siena, grazie ad una donazione dello Spedale di Santa Maria della Scala, fu creata una Grancia, cioè una fattoria costituita da tredici poderi gestiti tramite mezzadria.

Poco distante dal paese sorge il castello di Porrona, che fu prima dominio della badia di Sant’Antimio e poi dei senesi, successivamente passò nelle mani delle famiglie Tolomei e Piccolomini che ne fecero una residenza per la caccia, nel piccolo borgo sorge la Chiesa di San Donato, al suo interno custodisce  un capitello realizzato in stile romanico, utilizzato come fonte battesimale ed un dipinto di Giovanni di Marco rappresentante San Nicola di Bari, tre angeli e due devoti.

Di particolare importanza è Colle Massari, questa struttura fu costruita durante il Medioevo, successivamente divenne un convento; ai quattro angoli che costituiscono il complesso sorgono quattro torri, due delle quali sono ancora intatte.

Vicarello invece era un antico castello della zona di Campagnatico, divenne poi un possedimento senese.

Nel territorio di Cinigiano sorge inoltre la Fattoria di Montecucco, che è luogo di un DOC famoso ed apprezzato; l’oratorio della Madonna del Carmine  e la Cappella della Santissima Trinità invece, sorgono nella località Poggi del Sasso.

Un’altra località che sorge nelle vicinanze di Capalbio è Monticello Amiata, questo borgo si costituisce di un castello Medievale che nel passato prendeva il nome di Monte Pinzutolo; si erge sulla valle dl fiume Ombrone ed è circondato da numerosi castagneti. Le sue origini risalgono all’860, sappiamo che fece parte dell’Abbazia di San Salvatore e agli inizi del XV secolo divenne dominio della Repubblica di Siena.

Delle mura per la difesa oggi restano tre torri, Porta Grande, Porta Piccina o Monticelli e l’altra Porta Piccina o di San Francesco. Tra gli edifici religiosi di Monticello Amiata ricordiamo la Chiesa Parroccchiale, che custodisce un dipinto di Bartolomeo Neroni rappresentante “La Madonna in trono col Bambino incoronata dagli Angeli e venerata dai santi Lorenzo e Antonio Abate, la Chiesa di San Sebastiano, che al suo interno ospita una statua in legno realizzata nel 1400 e la Chiesa di Val di Prata che contiene un dipinto di Giuseppe Nicola Nasini e una statua di San Sebastiano.

All’interno del paese sorge inoltre una Casa-Museo, realizzata per valorizzare la cultura e le tradizioni del paese.