CASTEL DEL PIANO

“Il territorio di Castel del Piano è ristretto, e gli abitatori cercano terreno in tutte le vicine contrade. Oltre ai bellissimi castagneti, dai quali è circondato il Castello, scendendo verso alquanto vedonsi succedere vigne ben tenute, e sotto queste gli oliveti. I Casteldelpianesi son tenuti anche presso i vicini, portati ordinariamente a detraere dalle lodi di confinanti per intelligenti, ed industriosi nella cultura delle terre, ed in specie delle vigne”.

Giorgio Santi

Il paese fece parte dell’Abbazia di San Salvatore, successivamente divenne dominio di Santa Fiora e infine, insieme ad Arcidosso passò sotto il potere della Repubblica di Siena.

Poderose mura per la difesa circondavano l’intero paese, e, fino al 1600 l’accesso al borgo avveniva attraverso due porte: Porta Pianese o Porta dell’Orologio e Porta Castiglionese o Porta Amiata; il paese si costituisce di numerose piazze, tra le quali spicca la Piazzetta degli Ortaggi, e stretti vicoli.

Nel corso del 1600 venne costruita una nuova porta che prese il nome di Porta Spennazia che permetteva il collegamento tra corso Nasini e la Piana; attualmente Castel del Piano si sviluppa in tre viali che circondano l’antico borgo medievale, lungo i viali si trovano inoltre giardini e piazze.

Tra le piazze più belle del paese ricordiamo Piazza Tonda o della Sorte, nella quale ogni anno in occasione della festività della Madonna delle Grazie si corre il Palio delle Contrade, e Piazza della Madonna, con la presenza del Palazzo Cerbono risalente al 1600, la Chiesa dell’Opera e l’Oratorio della Madonna delle Grazie.

Per quanto riguarda gli edifici religiosi di particolare bellezza è la Chiesa dell’Opera e di San Giuseppe, dedicata alla natività della Madonna è la più grande e la più importante Chiesa del comprensorio amiatino; la facciata di questo edificio venne realizzata con la pietra locale e presenta sul frontone l’immagine di Dio e di due angeli, mentre sulla facciata sono visibili le statue dei santi Pietro, Paolo, Nicola di Bari e Vincenzo Ferreri.

All’interno la Chiesa custodisce alcune opere del Nasini e del Sorbelli; vicino alla Chiesa dell’Opera si erge l’oratorio della Madonna delle Grazie, l’edificio è realizzato in peperino e al suo interno ospita un dipinto del Nasini rappresentante una Madonna del Carmine.

Inoltre ricordiamo le Chiese di San Leonardo della quale abbiamo notizie a partire dal 1198, contenente al suo interno un organo appartenuto ai fratelli Agati di Pistoia e alcuni affreschi, la Chiesa Piccina o la Chiesa del Santissimo Sacramento, questa si costituisce di un tempio edificato nella parte più alta dell’antico borgo, al suo interno si trova una statua in legno che rappresenta la Madonna del Loreto e un dipinto del Nasini rappresentante la Deposizione.

Fanno parte degli edifici sacri anche l’Oratorio della Misericordia, anche questo edificio contiene alcune opere del nasini e le Chiese di Santa Lucia, San Biagio e Santa Flora, che però si trovano fuori dal paese.

Tra gli altri edifici ricordiamo il Palazzo Comunale all’interno del quale si trova le biblioteca, un’area documentale della Preistoria e conserva un dipinto del 1600 che rappresenta la Vergine in Gloria con i Santi Sebastiano e Rocco e il Palazzo Nerucci la cui costruzione fu iniziata nel 1551, sulla facciata è presente uno stemma degli Aldobrandeschi e varie iscrizioni.

Fa parte del territorio di Castel del Piano il paese di Montenero, questo borgo nasce sulle colline della Val d’Orcia, in passato fu dominato dagli Aldobrandeschi, divenne dominio dell’Abbazia di San Salvatore e della Repubblica di Siena; l’edificio più importante del paese è la Chiesa di Santa Lucia, che custodisce una croce dipinta realizzata da Ambrogio Lorenzetti, fuori dal paese si trovava la Chiesa di Santa Mustiola.

Montegiovi invece nasce sulle valli della Lente e di Zancona e si erge su di una imponente collina; il paese è citato anche da Cecco Angiolieri in un suo sonetto.

Il borgo fu dominio di Siena e successivamente passò sotto il dominio dei signori locali; del castello che dominava anticamente il paese oggi restano solamente una torre e una porta, di particolare bellezza è la chiesa di San Martino realizzata nel XIII secolo, al suo interno contiene un dipinto realizzato da Francesco Vanni rappresentante Santa Caterina e alcuni dipinti del Nasini.

Le altre chiese del borgo sono quella di Sant’Elena e l’Oratorio della Madonna delle Nevi.